Sapete che con i palloni bucati o tagliati, è possibile realizzare davvero tantissime cose? Bene, allora se avete un pò di creatività e il senso del riciclaggio, ecco una guida che fa al caso vostro. Leggete la guida di seguito per sapere di cosa si tratta.

Nello specifico, in questa guida realizzeremo un utilissimo e soprattutto, originale, porta oggetti. Ecco come procedere. Per prima cosa, se si tratta di un pallone particolarmente “vissuto”, provvedete a detergerlo con acqua, sapone e anche col disinfettante. Quindi, asciugatelo per benino.

Se si tratta di un pallone a esagoni e pentagoni, allora procedete col tagliare la calotta superiore del pallone seguendo l’andamento dei lati. L’ultimo lato alla fine della circonferenza non dovrà essere tagliato in modo da non staccare completamente la calotta dal resto del pallone.

Sul lato al lato non tagliato, realizzate due buchi, uno sul bordo della calotta, e l’altro nella stessa linea ma sul bordo del resto del pallone. Questi due buchi permetteranno l’inserimento di una corda che verrà legata per tenere il pallone chiuso. A questo punto, potete adoperare il suo interno come un porta oggetti.


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Le batterie al piombo, comunemente utilizzate per alimentare lampade, apparecchi elettronici, torce da modellismo, torce da pesca ecc, necessitano di un caricabatterie dedicato per essere ricaricate. In realtà però basta avere un alimentatore variabile e possiamo ricaricarle anche senza l’ausilio del caricabatterie.

Prendi la tua o le tue batterie al piombo, ovviamente ricaricabili e controlla inizialmente che non siano danneggiate, bucate o gonfie. Se così fosse buttale, non hai la possibilità di utilizzarle quantomeno di ricaricarle. Se così non è preparale alla fase di caricamento semplicemente grattando i poli positivo e negativo al fine di togliere la patina che sicuramente si è creata durante il loro utilizzo.

Se sono del tipo ad acido, controlla se si ha la possibilità di aggiungere acido al loro interno. Se si può fare controlla il livello dell’acido e se manca aggiungilo avendo cura di non sporcarti le mani in quanto l’acido per batterie è corrosivo sia per la pelle che per i tessuti. Prendi l’alimentatore variabile, metti la spina e controlla che funzioni bene altrimenti potrebbe danneggiare la batteria e nei casi peggiori farla esplodere o incendiare, posizionati quindi lontano da materiali infiammabili e vicino ad una finestra onde evitare di inalare possibili vapori di acido.

Leggi sulla batteria le specifiche, per esempio se funziona a 7 volt o a 12, quanti ampere eroga ecc. In base a queste informazioni regola il tuo alimentatore variabile di conseguenza. Se hai una batteria che funziona in un range che va da 6,8 a 6,9 volt ad esempio, imposta il voltaggio dell’alimentatore variabile a 6,8/7 volt oppure se trovi scritto 3 ampere, impostalo a 3 ampere non di più (sempre per esempio). Collega adesso i morsetti alla batteria, rosso al positivo e nero al negativo, non sbagliare, danneggeresti la batteria irrimediabilmente, accendi l’alimentatore, aspetta un paio d’ore e controlla se la batteria ha raggiunto la carica desiderata.


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