A volte, incontrando un cane particolarmente rumoroso, ci domandiamo cos’abbia da abbiare, senza però pensare che per lui è l’unico modo per comunicare con gli altri.

A volte abbia avvertendo un intruso, come accade in alcune razze particolarmente portate ad avvisare, oppure abbia perchè è solo in casa, o ancora per esprimere un disagio.

Certo è che se noi prestiamo troppa attenzione a questa espressione, magari intimandogli di smettere ogni qualvolta dovesse abbaiare, nel breve il cane imparerà ad abbiare in qualsiasi situazione sia essa di necessità che solo ludica.

E se l’abbaio in presenza di malintenzionati è sempre molto apprezzatto, il continuo abbaio potrebbe crearci problemi di vario genere, tra cui i rapporti di buon vicinato (ad esempio in condominio). Quindi cosa possiamo fare per diminuire la tendenza ad abbaiare?

Non prestare troppa attenzione al cane se dovesse abbaiare e premiarlo quando non lo fa;
evitare di metterlo in situazioni che possano provocare stress: rinchiuderlo sul balcone, richiuderlo in giardino, ma abituarlo a stare tranquillo sulla copertina o nella sua cuccia;
cercare di fargli fare attività fisica, farlo giocare non appena possibile e permettergli attività per lui gratificanti;
abbassare il tono della voce quando ci si rivolge a lui mentre si cerca di calmare il suo stato di disagio, senza punirlo.


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Ecco le dieci regole per cercare di ridurre le numerosi e furiose liti legate alla presenza di animali in un condominio.

Le regole sono state scritte dall’associazione Aidaa, che sottolinea come anche quest’anno con l’arrivo della bella stagione si stanno moltiplicando le segnalazioni all’associazione ”per le presunte marachelle che sarebbero compiute dai cani di proprieta’ che vivono con i loro amici umani nei condomini”.

”Questo piccolo decalogo – sottolinea Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa – nasce dall’esperienza delle decine di migliaia di consulenze date ogni anno dal tribunale.

Se rispettato, ridurrebbe di almeno il 50% le liti condominiali legate alla presenza degli animali in condominio, e soprattutto darebbe meno da fare agli amministratori di condominio”.

Numero 1 e’ ”portare sempre il cane al guinzaglio corto (mt. 1,50) e con la museruola al seguito quando si attraversano o si sosta negli spazi comuni e nel giardino condominiale”, e anche quando si prende l’ascensore (n.2). La regola numero 4 invita a ”raccogliere sempre e con gli appositi sacchettini le deiezioni dei propri cani”, mentre la 6 chiede di non ”lasciare in giro negli spazi comuni ciotole contenenti cibo o acqua per il proprio cane”. Se poi il cane abbaia in casa negli orari del riposo (regola numero 7) ”provvedere ad insonorizzare la zona dove vive il cane”. Infine ”portare il cane a passeggio almeno due volte al giorno” (n.9) ed ”evitare di lasciare solo in appartamento il proprio cane per piu’ di sei-sette ore al giorno”.


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La Beccaccia fa parte dell’ordine dei Caradriformi e della famiglia degli Scolopacidi.

Ha dimensioni medie, forme abbastanza tozze, becco lungo e dritto, occhi grandi posti molto indietro sulla testa rotonda, ali relativamente brevi, coda breve e zampe piuttosto corte. Il piumaggio in entrambi i sessi è di colore bruno-rossastro con barrature trasversali nere sul vertice e sul collo, parti inferiori finemente barrate di bruno scuro, becco carnicino con apice bruno scuro, zampe carnicino. Grigiastre.

In volo è ben riconoscibile per la sagoma tozza, il becco lungo ed il profilo arrotondato dell’ala.

Lunghezza 33-35 cm, peso 250-410 g.

Specie distribuita come nidificante in Europa, Asia e isole dell’Atlantico. Le popolazioni europee migrano a sud fino al Nord Africa. In Italia è di passo da metà ottobre a novembre e da febbraio ad aprile; è svernante nelle regioni meridionali. E’ segnalata la sua nidificazione in tutta la zona alpina e prealpina, nei boschi planiziali residui della Pianura Padana, nell’Appennino ligure, toscano ed emiliano. Frequenta boschi misti ricchi di sottobosco e radure sia di pianura che di montagna. Di carattere poco socievole, conduce vita solitaria, assumendo un comportamento indipendente anche se nelle vicinanze sono presenti altri esemplari. Possiede un volo assai vario, a volte lento e a volte veloce, in genere non molto alto; quando si alza in volo può essere silenziosa oppure far udire il caratteristico rumore delle ali simile al fruscio della carta. Terraiola, può muoversi pure ad andatura veloce e di rado si posa sugli alberi.

E’ dotata di udito e vista acuti. Ha abitudini crepuscolari e notturne e trascorre le ore diurne nei luoghi di rimessa in un sonno leggerissimo interrotto di frequente. Si ciba di vermi, insetti e loro larve, molluschi, crostacei, ragni, semi, germogli.

La stagione della riproduzione inizia col cerimoniale di corteggiamento da parte del maschio, che effettua prima un volo sulla zona ove si trova la femmina, poi una vera e propria danza attorno alla compagna. Avvenuto l’accoppiamento, la femmina prepara il nido in una cavità del terreno ai piedi di un albero o al riparo del sottobosco e vi depone in genere 4 uova, che cova per 20-21 giorni.

Alla cura della prole, che richiede circa un mese, partecipa anche il maschio. Caratteristico è il modo di trasportare i piccoli tra le zampe a ridosso del petto o sul dorso, quando un sentore di pericolo consiglia la madre di allontanarsi dal luogo in cui si trova oppure per portarli in ambienti adatti alla ricerca del cibo. Depone in genere una volta l’anno e talvolta due.


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Prima di sgridare il tuo fedele ma alquanto “dispettoso” amico per aver miracolosamente trasformato un paio di scarpe in laceri brandelli di cuoio sparsi ovunque, assicurati di escludere che la sua voglia di rosicchiare non sia la manifestazione esteriore di uno dei seguenti motivi:

– Il cucciolo ha un’età di 4-6 mesi e deve sostituire i denti da latte con quelli definitivi.
Sfogare il fastidio è un fenomeno assolutamente naturale, procuragli un gioco di pelle di bufalo abbastanza grande da non essere ingoiato per errore e lasciaglielo a sua disposizione. Troverà senz’altro più “gustoso” farsi i denti con quello che con le tue scarpe!

– Attenzione ai vermi parassiti intestinali!
Fai analizzare dal tuo veterinario di fiducia un pò delle sue feci e chiedigli di verificare la “quota di indigerito” presente nelle feci in modo da valutare se la dieta alimentare che gli stai somministrando è corretta. Se la presenza di parassiti intestinali verrà confermata, sarà necessario seguire la profilassi che ti indicherà.

– Si sta annoiando e non trova in giro nessun altro oggetto con cui giocare!
In questi casi quello che devi fare è farlo giocare; procuragli dei giochi che possa utilizzare quando sei occupato o quando non ci sei…Altrettanto importante sarà averne uno “speciale” con il quale giocherete solo tu e lui quando siete insieme!

– Attenzione, il tuo cucciolo sta crescendo e sta sviluppando dei conflitti nei tuoi confronti.
Questo caso necessita, da parte tua di uno sforzo maggiore.
I conflitti che possono insorgere fra cane e uomo riguardano essenzialmente l’invio di segnali non coerenti o addirittura discordanti che mettono il cane in una situazione nella quale non sa chi sei tu (dal suo punto di vista) ma neppure chi è lui.
Probabilmente tutti quei segnali indispensabili che gli permetterebbero di assumere un determinato ruolo all’interno della famiglia non ci sono o non sono costanti.
Ricorda che per una convivenza armoniosa tra il cane e il tuo ambiente, ma anche per una sua integrazione nella società, il tuo atteggiamente dovrà essere sempre coerente!

Una curiosità: se il tuo cane è tranquillo la sua posizione abituale sarà quella di sdraiarsi su un fianco, se lo trovi spesso in altre posizioni la sua attenzione è vigile e all’erta!


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Il gatto Bombay è una razza ibrida tra il Burmese bruno ed l’Americano a pelo corto.
Un caratteristico pelo nero e occhi d’oro, originario dell’america.

Un gatto molto affettuoso, smette raramente di fare le fusa, ha bisogno della manifestazione di molto affetto, di non essere lasciato solo se non per brevi periodi di tempo, ama la tranquillità e detesta i rumori troppo forti.

Il suo Pelo è di tipo corto,di tessitura fine che ricorda il raso, molto aderente alla pelle e di colore nero, bruno

Estremamente agili, i Bombay non hanno paura dei luoghi alti, amano giocare con la gente e fanno le fusa se presi in braccio; come i cani, sono in grado di riportare gli oggetti e può essere loro insegnato a camminare al guinzaglio. Tollera la compagnia del cane, ma non è sempre molto paziente con i suoi simili, detesta però la solitudine. Queste pantere in miniatura possono perfino fare la guardia alla vostra casa

Il pelo del Bombay, nero fino alle radici, è aderente al corpo, lucido come cuoio e morbido come la seta; gli ampi occhi ben distanziati sono di un colore intenso fra l’oro e il rame.

Le sue dimensioni vanno dal piccolo al medio, ma nel complesso questo gatto muscoloso è più pesante di quanto sembri.

Un dolce amico da coccolare.


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