Saltinmente è un gioco da tavolo prodotto da una casa editrice giochi statunitense e si ispira vagamente al gioco che noi tutti praticavamo a scuola, “nomi, cose e città”. La differenza è che il nostro era improvvisato con una penna ed un foglio, questo è organizzato in una confezione, ma il senso è praticamente lo stesso.

Per giocare a saltinmente bisogna essere almeno in due, sino ad un massimo di sei giocatori. Non esiste un tabellone che segue un percorso come molti giochi di società, ma la confezione contiene semplicemente dei block notes per segnare le proprie risposte in un elenco da 1 a dieci, un “dado” particolare a venti facciate contenente le lettere disponibili ed una clessidra per regolare il tempo.

La manche del gioco si svolge in questo modo: ci sono delle liste da scegliere, numerate da 1 a 12. Per ogni lista c’è un numero di domande. Un giocatore tira il dado e sorteggia così una lettera. Ad esempio, se esce una S tutti i giocatori dovranno scrivere entro i due minuti di clessidra le risposte richieste che avranno come primo sostantivo una parola che inizia per S.

L’attribuzione dei punti invece funziona in questo modo: ogni risposta corretta vale 2 punti se sei stato l’unico a scriverla, 1 punto se è stata scritta da qualcun’altro, 0 punti se non è corretta. Se invece dai una risposta che ha due o più parole che cominciano con la lettera sorteggiata prenderai un punto aggiuntivo, per esempio se stai scrivendo con la lettera P e scrivi Pier Paolo Pasolini sono 1 punto più 2 di extra per un totale di 3 punti. Vince la partita chi alla fine del giro ha più punti.


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Forse hai sentito parlare di questo gioco o ti hanno invitato a giocare tra amici ma non hai accettato perchè non lo conoscevi. In questa guida ti indico come si gioca in modo che se capiterà di giocarlo puoi tranquillamente parteciparci anche tu perchè lo conosci.

Si gioca con tre dadi e senza tabellone, unica curiosità è che in questo gioco non vi è un vincitore ma un perdente. Il gioco lo si può giocare da tre giocatori in poi. Il gioco va iniziato sorteggiando o scegliendo chi è il primo a giocare e chi l’ultimo. L’ultimo tira un dado ed il numero che ne uscirà sarà considerato il point number per tutta la partita e tutti i giocatori.

Tutti i giocatori a turno tirano i dadi e quando su uno o più dadi, esce il numero detto point number, il giocatore lo appunta sommandolo a quello dei tiri successivi. Lo scopo di ognuno è quello di arrivare a quindici punti. Se in un giro ad un giocatore non esce il point number, questo azzera il suo punteggio e cede la mano al giocatore seguente.

Se un giocatore tirando i dadi arriva a 15 tira di nuovo, se lo oltrepassa, azzera il suo punteggio e passa i dadi al giocatore che segue. Se durante il gioco fa un tris di point number è escluso dal gioco, Mentre se fa un tris dove non ci sia il point number, questo vale 5 punti. Quando i giocatori fanno 15, escono dal gioco e l’ultimo che rimane è il perdente.


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Brivido è un bellissimo gioco degli anni ottanta prodotto da una famosa casa editrice di giochi americana. Il gioco è di carattere horror e tratta di una casa stregata e di alcuni personaggi che devono esorcizzarla. Un gioco molto avvincente ed uno scenario molto curato.

Prima di giocare a Brivido bisogna montare tutta la scenografia che consiste in un castello con quattro stanze con quattro tipi di trappole diverse. Si inizia posizionando i personaggi sulla casella iniziale e si tira il dado. Dopo aver mosso il personaggio in base al numero del dado si fa girare la girandola del ragno.

Se esce il piede è via libera, se esce il teschio dovrai far cadere il teschio fosforescente nella bara, che potrà fare azionare una delle quattro trappole e far tornare al punto di partenza il malcapitato. Se invece esce la maschera del terrore non potrai effettuare nessun tiro di dadi per nessun turno, solo girare la girandola e sperare che esca il piede per togliere la maschera e tornare a giocare.

o scopo del gioco è quello di superare tutte e quattro le stanze senza essere fermato dalle quattro trappole, salire lungo le scale del castello, fino in cima, dove si trova la bara dalla quale scivola il teschio maledetto e chiuderla, in modo che il teschio non possa più cadere, esorcizzando così il castello. Il primo giocatore che ci riesce ha vinto.


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Questo gioco di carte di cui voglio spiegavi il funzionamento è un gioco molto semplice che potrete insegnare ai vostri bambini, perchè infatti è costituito da semplici regole. Era un gioco che infatti la mia mamma mi faceva fare sempre da piccola, ed io mi divertivo tanto.

Tra i giocatori si estrae quello che dovrà dare le carte. Per farlo tutti i giocatori estrarranno una carta dal mazzo: il giocatore che avrà preso la carta di valore superiore allora inizierà il turno di dare le carte. Colui che darà le carte comincerà a distribuirle al giocatore che sta alla sua destra e così via.

A ogni giocatore verranno date tre carte, e in più 4 carte andranno messe sul banco. A questo punto può iniziare il gioco. Si possono prendere soltanto le carte uguali, così ad esempio se a terra c’è un tre, e noi fra le nostre carte abbiamo un tre allora potremmo prenderlo. L’ultima carta presa dal giocatore deve rimanere scoperta fra le proprie carte conquistate.

La carta deve rimanere scoperta perchè infatti se il giocatore che deve tirare ha la stessa carta di quella scoperta, allora potrà “rubare” il mazzetto di carte conquistate dal suo avversario. Alla fine si fa la conta delle carte conquistate da ogni giocatore, e a vincere sarà il giocatore che ne avrà conquistato di più.


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Cosa fare per divertirsi con i propri amici in una giornata di pioggia? Semplice: giocare ad uno dei giochi di carte più antichi della nostra tradizione, la “Briscola”. Quello della Briscola è uno dei giochi di carte più comuni, ma anche uno dei più divertenti. Tutto ciò che occorre per poter giocare e divertirti con i tuoi amici è un mazzo di 40 carte da gioco.

Si gioca in 2 o 4 con un mazzo da 40 carte a quattro semi (coppe, spade, oro e bastoni). I mazzi possono essere, ad esempio, di carte napoletane o siciliane o trevisane. Di solito i giocatori si contrappongono a coppie. Ogni partita si compone di tre “mani”: chi supera i 60 punti vince la mano. La carta di valore superiore vince su quella di valore inferiore. I punti delle carte in ordine di presa sono: asso = 11, tre = 10, re = 4, cavallo = 3, fante = 2. Le altre carte non fanno punti. Il mazziere distribuisce tre carte a testa e poi ne gira una che, rimanendo scoperta sotto il mazzo, determina il seme di briscola.

Inizia il gioco chi è alla destra del mazziere, usando una carta. Anche gli altri, al proprio turno, giocano una carta. Vince il giro la carta più alta dello stesso seme della prima o la briscola più alta (sono dette “briscole” tutte le carte con il seme di briscola). Non devi obbligatoriamente rispondere a domande e, nel primo giro, non puoi parlare o fare segni al tuo compagno.

Dopo il primo giro, prima di giocare, devi pescare una carta (e, come te, lo devono fare tutti gli altri partecipanti). Inizia chi ha vinto il giro precedente. All’ultima mano, dopo aver pescato, puoi mostrare le tue carte al tuo compagno di squadra e tu puoi guardare le sue (lo stesso vale per l’altra coppia); puoi, inoltre, controllare e fare il conteggio dei punti già accumulati.


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