Quando si decide di iniziare a frequentare una palestra, è sicuramente un’ottima iniziativa. Sempre più persone, ormai, scelgono di aumentare il proprio benessere iscrivendosi ad un centro Fitness, e di conseguenza questi luoghi hanno moltiplicato la loro presenza sul territorio. La scelta risulta, perciò, non così semplice come si possa pensare: occorre valutare alcuni aspetti, magari inizialmente poco interessanti, ma che, se trascurati, possono far nascere demotivazione e abbandono dell’attività.

Per iniziare, ti consiglio di visitare più centri Fitness prima di iscriverti e valutarli senza farti condizionare dal gestore che vorrebbe venderti un’iscrizione a tutti i costi alla prima visita. Recati nei centri più vicini alla tua abitazione, preferibilmente a meno di 15 minuti di distanza, e prediligi quelli forniti di un comodo parcheggio.

Una volta all’interno, fatti spiegare quali servizi offre la palestra e chiedi di poter fare un giro per visitare il centro. E’ importante subito fare attenzione alle dimensioni dei locali: è facile capire se la palestra è stata costruita a misura di chi la frequenta, per cui dovrebbe risultare funzionale e spaziosa, oppure a misura di chi la visita, con una sala ingresso enorme e poco spazio per il resto. I luoghi essenziali dei centri Fitness sono: la sala body building o sala pesi, la sala corsi e gli spogliatoi. Questi tre luoghi devono essere separati fra loro, facilmente accessibili e ben areati.

La sala pesi deve avere spazi ben proporzionati e ogni attrezzo deve essere rivolto verso uno specchio che permetta di controllare la corretta esecuzione dell’esercizio. Accertati che le macchine utilizzate siano modelli recenti e che ci sia una ben fornita area cardiofitness, con cyclette, rematori, tapis roulant. Il pavimento è importante che sia in parquet, in PVC o linoleum per motivazioni prettamente igieniche; infatti, sono materiali facilmente pulibili. Ti sconsiglio vivamente i centri in cui la sala attrezzi abbia la moquette. Visita la sala in cui si svolgono i corsi; anche qui è fondamentale il pavimento. Deve essere in parquet per avere effetto ammortizzante evitando tensioni a livelli articolari. E’ preferibile che ci sia un impianto audio ed i seguenti attrezzi: steps, cerchi, bastoni, piccoli bilancieri, cavigliere, elastici etc. Chiedi, poi, di visitare anche gli spogliatoi accertandoti che ci siano ottime condizioni igieniche e che siano presenti degli armadietti con la serratura per riporre gli oggetti di valore. In molti centri, è presente anche un zona sauna o bagno turco.

Accertati, infine, che il personale abbia qualifiche adeguate come la laurea in Scienze Motorie o diplomi da Istruttori tecnico-atletici. Il prezzo dell’abbonamento spesso è un indice della serietà e professionalità del centro Fitness: ti sconsiglio di scegliere palestre che abbiano prezzi stracciati visto che, probabilmente, il servizio offerto non sarà dei migliori. Ogni centro, infatti, ha dei costi fissi e scendere al di sotto di essi significa necessariamente togliere qualità al servizio. Quando c’è di mezzo la nostra salute credo sia importante tenere presente anche questo.


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XG5 fa parte di un nuovo progetto DKN, la Xseries. Fare dei confronti con la Pro Evolve diventa difficile. L’unico elemento simile rimasto è proprio il manubrio. Il pannello di controllo graficamente è diverso dal modello superiore, la XG10, ma ha gli stessi comandi, il dispaly è un po’ più piccolo. Ha le figure delle principali posture per i programmi base preimpostati. La selezione di frequenza e tempo è molto pratica ed intuitiva. Novità importante: l’unità di comando bassa con utile tasto repeat.

Il piatto oscillante
Totalmente rivisto e completamente ridisegnato rispetto alla vecchia serie. Dimensioni piatto 42 x 85 cm. Altezza da terra 16,5 cm. Il più basso in circolazione su pedane verticali uniformi. Acciaio puro, rivestito in gomma nella parte superiore. Appoggia su giunti a molla, elemento classico DKN. La portata della XG5 è di 150 kg come per la XG10.
Lo stabilizzatore, l’aletta antiribaltamento che si integra perfettamente nel design complessivo, svolge la sua funzione nello squat estremo.

Motore
Il motore della XG5 è ancorato al centro della parte inferiore del piatto. É a corrente continua e riesce ad esprimere una vibrazione notevole. Rivisto negli eccentrici riesce a produrre una vibrazione con accelerazione di 8G a 50Hz con un carico di 90kg. Il motore è molto silenzioso, non come quello della XG10 ma quasi. Come al solito non vi diamo la potenza del motore perché non è indicativa per capire l’intensità di vibrazione che la XG5 è in grado di produrre. Vedi accelerazione più avanti.

Accelerazione
L’accelerazione è l’intensità di vibrazione che la pedana vibrante riesce a generare. La potenza del motore non è un parametro da considerare sulle pedane vibranti perchè non c’è uniformità e talvolta pedane con meno watt di altre risultano molto più potenti al piatto. Il valore di accelerazione è l’unico dato per confrontare le pedane e stabilire l’intensità della vibrazione.
L’accelerazione è espressa in metri/secondo al quadrato “m/s2” oppure in forza “G”.
1G = 9,80665 m/s2
Accelerazione massima con peso: 8 G o 82 m/s2 – Frequenza: 50Hz Peso: 90kg

Particolari costruttivi e dettagli XG5
Il basamento della pedana offre rapido accesso a tutti gli elementi: giunti, motore e parte elettrica. La base pesa 52kg. É ricoperta di uno strato di neoprene piuttosto delicato. Se trascinate la pedana con troppa foga c’è il rischio che si stacchi qualche bordo. Mettete sotto un panno per spostarla trascinandola. Oppure sollevatela in due. La pedana va comunque messa su un pavimento regolare.
L’asta è ancorata alla base in tre punti. Il montaggio è facile e rapido. Gli spinotti sono quelli dell’alimentazione e del pannello di controllo.

Accessori
XG5 è fornita del manuale di istruzioni e spiegazione del Vibration Training, del manuale esercizi Vol.1 che è lo stesso della PRO Evolve, DVD interattivo, fasce, tappetino o cuscino smorzatore. I passanti sono anche un elemto decorativo interessante.

Programmi
Non ci sono grandi novità sulla gestione dei programmi nemmeno per la XG5. I programmi preimpostati: arti inferiori, superiori, addominali. Con le figure per le posizioni. Molto funzionale e pratica la programmazione manuale.

Conclusioni
Sorprendente. La XG5 in questo momento rappresenta il migliore compromesso tra prezzo e qualità che si può trovare sul mercato per una pedana a vibrazione verticale uniforme. Se facciamo un confronto con altre pedane sullo stesso livello di affidabilità, tutte in acciaio e con un’intensità di vibrazione che si aggira intorno ai 7-8 G di accelerazione, troviamo solo macchine di derivazione professionale a dei prezzi notevolmente superiori, quasi il triplo.
Un altro punto a favore è il design: totalmente nuovo. Le forme sono molto più attuali e in un contesto domestico la macchina si inserisce anche come un elemento decorativo e non solo come un attrezzo per il fitness.


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L’avocado, frutto spesso trascurato, è ricchissimo di vitamine e grassi saturi. Ma soprattutto care amiche ha il potere di ringiovanirvi. Bene, ora andiamo a vedere come usarlo per sfruttarne al massimo le proprietà. Seguitemi con attenzione, ora vi spiegherò!

L’avocado, frutto esotico è spesso trascurato nella nostra alimentazione, devi sapere che è ricchissimo di oli grassi saturi, insaturi e vitamine. E’ molto delicato, e digeribile, è ricco di omega tre e ha marcate proprietà emollienti e protettive, inoltre è ricco di steroidi che garantiscono eccellenti proprietà antinvecchiamento.

Ti consiglio di mangiarlo come frutto, di arricchirlo con dello zucchero, oppure è ottimo anche tagliato a dadini in mezzo alle insalate miste. Fanne largo uso, la tua salute ne trarrà beneficio, è utile anche per tirare su l’umore. La cosa più bella è che permette anche di ringiovanirci. Andiamo a vedere come fare, oltre a mangiarlo spesso.

Prendiamo in erboristeria dell’olio di avocado e di mandorle dolci, unisci due tre gocce di olio di mandorle dolci ad un cucchiaino di olio di avocado, applica sulla pelle la sera dopo esserti ben struccata e prima di andare a dormire con un leggero massaggio, insistendo suoi punti dove hai le rughe. Se sarai costante i risultati non tarderanno ad arrivare e saranno sorprendenti, al pari delle creme più costose.


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Chi di noi non ha qualche problemino con la pulizia della macchina fotografica? Infatti anche se sembra una cosa inutile, la pulizia è necessaria, e va fatta in modo accurato e molto molto delicato, per non rovinare nulla all’interno della macchina fotografica.

Per prima cosa, per poter pulire l’obiettivo, hai bisogno che questo sia aperto. Perciò apri l’obiettivo accendendo la macchina fotografica, e una volta accesa, leva le batterie. L’obiettivo rimarrà aperto anche se la macchina sarà spenta. Puoi pulire l’obiettivo semplicemente usando una peretta, una pompetta apposita per soffiare l’aria in modo delicato.

Per eliminare la polvere puoi anche utilizzare un panno pulito, come quello per pulire le lenti per gli occhiali, in modo che la delicatezza del panno non rovini la lente. In commercio esistono dei panni in carta di riso specifici per pulire gli obiettivi. Se l’obiettivo ha qualche impurità non dovuto alla polvere ma a altro, puoi prendere un cotton fioc leggermente inumidito e lo passi in tutte le parti da pulire, senza mai fare pressione.

Una volta passato inumidito, ripassalo dalla parte asciutta. Un altro metodo è quello di alitarci dentro, in modo da creare un leggero strato di umido, e passare la carta di riso per asciugare. Il tuo obiettivo tornerà splendente. Sarebbe meglio evitare di usare solventi, che potrebbero rovinare la lente.


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Gli attrezzi da giardino, in particolare le cesoie, si ossidano facilmente ed arrugginiscono in fretta se non li curiamo con le dovute precauzioni. Ad esempio pulirli in modo inappropriato, con spazzole in ferro ed acqua, favorisce lo sviluppo della ruggine riducendone la funzionalitá ed il risultato é che vi dureranno poco. Vi propongo una maniera facile ed ecologica di rimuovere sporcizia e ruggine, che ne allungherá la vita.

Il primo gesto da compiere dopo ogni uso consiste nel pulire bene i vostri attrezzi da giardinaggio. Una bella passata sotto un getto d’acqua vi permette di rimuovere gran parte della terra e sporcizia. Poi riempite un contenitore di sabbia (quella della spiaggia é perfetta). Aggiungete un pó di olio minerale e mescolate accuratamente; le quantitá consigliate indicativamente sono 1 cucchiaio d’olio per ogni 5 cucchiai di sabbia.

Infilate piú volte gli attrezzi nella sabbia ed utilizzate cesoie e potatori come se voleste potare aprendoli e richiudendoli ripetutamente. Sulle palette usate la mescola di sabbia come fosse uno scrub, dato che funge da abrasivo contro il fango, la ruggine e gli accumuli di sporcizia. Ripuliteli poi con un panno asciutto da sabbia e residui oleosi. Potreste conservare la mistura di sabbia e olio in un contenitore con coperchio per un eventuale utilizzo in futuro.

Questo metodo é efficace non solo per le parti metalliche bensí anche per i manici in legno i quali, in particolare, richiedono una ulteriore manutenzione almeno annuale per garantirne una lunga durata ed efficacia. Puliteli con meno acqua possibile, cartavetrateli, rimuovete la polvere ed applicate olio di lino e lasciate asciugare. Dopo averli accuratamente ripuliti ricordatevi di non lasciare mai a terra i vostri attrezzi, il contatto con il cemento puó causare lo sviluppo di ruggine o muffe. Appendeteli all’aria o riponeteli in un cassetto.


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