I corridoi stetti e lunghi non rappresentano, diversamente da quanto si può pensare, una pecca all’interno di una abitazione, ma essi sono una risorsa da sfruttare al meglio. Ottimizzare gli spazi in quelli che troppo spesso appaiono come dei luoghi angusti e bui è possibile seguendo alcuni pratici e utili consigli. Oggi si fa largo uso degli ambienti aperti, ma fino a qualche tempo fa, il corridoio era quella porzione di spazio che dava accesso diretto alle varie camere della casa. Per chi ha un’abitazione dotata di corridoio e non sa proprio come fare per arredarlo, troverà, qui di seguito, i consigli giusti, validi sia per una casa moderna che classica.

Praticità e funzionalità: piccole regole di partenza per l’arredo dei corridoi
La parola d’ordine è praticità. Il corridoio deve diventare funzionale e non uno spazio lasciato a se stesso. E’ possibile, ad esempio optare per una parete attrezzata, che può trasformarsi in una libreria o comunque in un mobile atto a contenere gli oggetti più disparati ( cd, libri, piccoli elettrodomestici). Innanzitutto è buona norma provvedere alla sua illuminazione scegliendo di tinteggiare le pareti con colori neutri o comunque molto chiari, per ingigantire considerevolmente lo spazio. Tra le tinte più scelte figura sicuramente il bianco. Se le pareti vanno illuminate con colori molto chiari, la pavimentazione può essere arricchita da tappeti colorati, se ovviamente sono in sintonia con il mobilio generale della casa.

Alla pareti tinteggiate di bianco o comunque di tinte molto chiare e delicate, possono essere appesi piccoli quadri, stampe vintage, fotografie poste in vivaci cornici realizzate in cromie variegate e colorate oppure degli specchi, che garantiscono profondità e riescono a far apparire gli spazi più ampi e più vasti. Ma non è tutto. Non dimentichiamoci della carta da parati, tornata decisamente alla ribalta. Lungi dall’essere considerata demodé, la carta da parati può rappresentare un’ottima soluzione per vivacizzare ulteriormente il corridoio: è possibile optare per quella con disegni tridimensionali, tipo trompe d’oeil, che consente di ampliare lo spazio. E non dimenticate di curare l’illuminazione, optando per plafoniere o piccoli faretti.

I più fortunati possono creare anche delle nicchie all’interno dei corridoi, che possono essere sfruttate, ad esempio, per creare dei comodissimi armadi a muro o ancora si possono ricavare, sempre dalle nicchie, delle mensole da usare come “contenitori” per gli oggetti più disparati. Non va dimenticato, inoltre, il ruolo positivo che potrebbe svolgere il controsoffitto in un corridoio: se il corridoio è bianco e quindi anche, molto luminoso, si può giocare con i contrasti, rompendo la “monotonia” del white con un controsoffitto realizzato in essenze scure.

All’interno dei corridoi, anche di quelli molto stretti, inoltre, possono essere sistemati diversi mobili e complementi d’arredo. Si va dalla panca, alla cassapanca e fino alle scarpiere, che vanno scelte in un ottica di continuità con l’arredo della casa. Se il corridoio è eccessivamente buio, inoltre, si può optare, se le esigenze estetiche lo consentono, per colori chiari anche nella scelta del legno. Laddove lo spazio lo consenta, è possibile allocare nei corridoi anche consolle oppure appendiabiti. Specialmente nei corridoi molto ampi e larghi, è possibile creare, tramite pareti realizzate in cartongesso, dei piccoli ma capienti ripostigli e ancora, è possibile, qualora la lunghezza del “cielo” lo permetta, creare un soppalco, da utilizzare, ad esempio come zona studio.
I corridoi, dunque, con questi piccoli ma utilissimi accorgimenti, non appaiono più, semplicemente, come degli spazi dediti al passaggio, ma diventano parte integrante e funzionante dell’intero spazio abitativo.


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L’arredamento basilare di una camera da letto prevede la presenza di un armadio e di due comodini. I comodini nelle camere da letto svolgono delle funzioni fondamentali perché, oltre a fungere da punto di appoggio per l’abat jour, nei cassetti possono ospitare biancheria o altri oggetti di uso comune. Inoltre, contribuiscono allo stile dell’ambiente, rendendolo confortevole e curato.

I comodini dovrebbero essere scelti soltanto dopo aver deciso le dimensioni del letto e dell’armadio, tenendo conto anche dell’ingombro determinato dall’apertura delle ante. Se la stanza da letto è particolarmente piccola, una buona soluzione è ricorrere alle ante scorrevoli. Un dettaglio molto importante riguarda l’altezza del letto, compreso di materasso, che dovrebbe essere sempre maggiore rispetto a quella dei comodini. I comodini nelle camere da letto possono essere classici, moderni o retrò indipendentemente dallo stile del resto della mobilia. Inserire un complemento differente consente di avere un effetto stupore e asimmetrico di grande attualità.

Per venire incontro alle esigenze di chi deve sfruttare tutti gli spazi o di chi preferisce comodini alternativi, l’industria del mobile propone bellissimi comodini sospesi, alcuni dei quali dotati di cassetti. Realizzati in materiali vari, compreso il ferro, sono una delle tendenze del momento perché uniscono design e praticità. I colori dei comodini nelle camere da letto devono essere in accordo con le pareti, il pavimento e gli armadi ma anche gli scendiletto. Nelle stanze da letto più spaziose i comodini possono essere grandi ed importanti mentre in ambienti piccoli è preferibile optare per modelli semplici, poco elaborati e di colori chiari o neutri.
Se si desidera una stanza da letto classica, il consiglio è di optare per modelli bombati di legno con finitura opaca mentre per un arredamento più attuale si possono scegliere pezzi unici perché creati con materiali di riciclo o perché di alto design. Sono tante le proposte dove lo stile classico viene reinventato ed ammodernato, grazie a piccoli dettagli, come per esempio le maniglie che possono avere forme inusuali, come piccoli boccioli anche in versione gioiello. I comodini nelle camere da letto dei bambini possono avere linee semplici e lineari e di materiali resistenti ed antigraffio. E’ anche possibile valutare l’ipotesi di acquistare due comodini diversi l’uno dall’altro sia per colori che per estetica, perfetti per chi ama le soluzioni alternative e di rottura.

I comodini nelle camere da letto possono rinnovare, con una spesa contenuta, l’intero ambiente rendendolo non soltanto più bello ma anche creativo. In commercio si trovano dei comodini da rifinire secondo il proprio gusto personale perché si può scegliere la finitura, i colori, le eventuali decorazioni e la tipologia delle maniglie. Un’alternativa ai comodini di produzione industriale sono realizzati dagli artigiani che, non di rado, li propongono in legno massello, per esempio di ciliegio, con decorazioni di fantasia o ispirate alla tradizione locale.
Per completare l’arredamento della zona notte bisogna valutare la scelta di una cassettiera o di un comò, che non per forza deve essere dello stesso stile. Un effetto ricercato ed elegante può essere raggiunto inserendo una cassettiera in stile shabby chic o classica fra comodini moderni, anche d’avanguardia.


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Il prezzo dell’energia elettrica è diminuito in questo trimestre, è vero, ma quanti di voi sanno che l’impatto di questa diminuzione porterà gli italiani a risparmiare soltanto 5 euro in bolletta? Come fare quindi per risparmiare realmente sul costo dell’energia elettrica?

Le risposte, le soluzioni e gli accorgimenti sono numerosi ma in questo articolo parleremo soltanto degli elettrodomestici e del loro impatto sulle bollette.
Dovete sapere che non molto tempo fa è stata fatta un’analisi, intervistando a campione i cittadini italiani per cercare di capire quali elettrodomestici, secondo il pensiero comune, attaccano con più aggressività la bolletta. Il risultato? Non è tutto come sembra. L’Aires, l’Associazione italiana che riunisce tutti i principali venditori di elettrodomestici nel nostro Paese, che ha svolto l’indagine, ha rivelato che 1 persona su 3 attribuisce i maggiori dispendi energetici ai soliti tre elettrodomestici: il phone, il ferro da stiro e la lavatrice. Sarà davvero così? No, non proprio.

I principali responsabili sono il condizionatore, l’asciugatrice, la lavatrice e il frigorifero. Prendiamo dal mazzo un elettrodomestico a caso, la lavatrice, e partiamo da quello, vedendo nel dettaglio cosa si può fare per contenere i consumi.
Dovete sapere che acquistare una classe A o superiore (A+, A++ e A+++) e azionarla soltanto la sera non sono le uniche soluzioni a vostra disposizione, esistono altri trucchi per limare ulteriormente sprechi e costi. Il lavaggio a 40 gradi, l’assenza del prelavaggio e la macchinata a pieno carico ne sono un esempio.

Il frigorifero è un altro dei principali colpevoli, in quanto è l’unico elettrodomestico a conti a stare accesso 365 giorni l’anno. In media è stato calcolato consumi all’incirca dai 100 ai 240 kilowatt ogni ora. Al di là della solita classe, più è alta minori saranno i consumi, gli accorgimenti che ci sentiamo di darvi sono
-Acquistare l’elettrodomestico in base al nucleo familiare
-Evitare di aprirlo in continuazione e di introdurre alimenti caldi
-Regolare la temperatura intorno ai 3/4 gradi
-Non riempirlo eccessivamente, più il frigorifero risulta appesantito maggiore energia elettrica servirà per raffreddarne il contenuto

Per quanto riguarda l’asciugatrice c’è poco da dire, il consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di non utilizzarla o quantomeno comprare un’asciugatrice a gas e limitarne gli utilizzi.

Il condizionatore invece, utilizzato dai più soltanto durante il periodo estivo, è un apparecchio il cui è utilizzo ci sentiamo caldamente di consigliarvi di diminuire. La ragione risiede nell’impatto che potrebbe avere sulla salute. Una valida alternativa è quella di impostarlo in modalità deumidificatore.


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Se finora abbiamo discusso su come organizzare ed allestire la casa per renderla sana e sicura, ora trattiamo una questione altrettanto importante ovvero come mantenerla salubre: le pulizie. Non tutti sappiamo esattamente cosa fare per pulire una casa. Cercheremo di capire quali strumenti ci servono, come usarli e andremo a ricavare uno schema utile per sapere cosa pulire quotidianamente, cosa pulire settimanalmente, cosa mensilmente e infine per le pulizie stagionali.

L’indispensabile in casa
-una scopa (o due se avete anche un ambiente esterno come balconi o terrazzi da pulire)
-un moccio (da cambiare ogni 3 o 4 mesi)
-almeno 2 secchi, di cui uno fornito con gabbia per strizzare il moccio
-un anticalcare
-un disinfettante per il bagno
-un disinfettante per il wc
-un multiuso per la polvere e per i vetri
-un panno per il lavabo della cucina
-un panno per le altre superfici della cucina
-una spugna per i sanitari del bagno
-una spugna a parte per il wc
-stracci, che potete ricavare da vestiti, tovaglie e tovaglioli che non usate più
-uno sgrassatore per pavimenti
Inoltre, se sono presenti superfici particolari (parquet, marmo, ect.) è bene dotarsi di prodotti specifici in modo da non rovinare i materiali.
Gli strumenti per la pulizia, come scope, bastoni, stracci, spugne e panni, possono essere acquistati dove costano meno, ad esempio nei discount.
Per quanto riguarda i detersivi è meglio affidarsi a quelli di marca: i detersivi che si trovano nei discount ad esempio, hanno spesso odori pungenti e intossicanti, mentre quelli di marca hanno di solito profumazioni gradevoli e varie.

PULIZIE FREQUENTI
I pavimenti vanno prima spazzati o aspirati (o entrambi se sapete di aver sporcato molto), poi muniti di un secchio con acqua e detersivo diluito e un altro per strizzare il moccio, passate quest’ultimo su tutto il pavimento; se il pavimento è tanto sporco ripetete l’operazione un’altra volta, dopo che il pavimento si è asciugato. Se avete un parquet passate il prodotto apposito.

Il bagno
Il bagno va pulito a fondo. Passate con un panno lo sgrassatore, l’anticalcare e il disinfettante sui sanitari, con uno straccio imbevuto di multiuso o di detersivo per i vetri pulite gli specchi, mettete il disinfettante per il wc e dopo averlo lasciato agire per qualche minuto, olio di gomito nella tazza con la spugna apposita per scrostare. Pulite e disinfettate (se necessario lasciandolo a bagno nella candeggina o nel disinfettante per qualche mezz’ora) lo scopino per il wc. Infine lavate il pavimento dopo averlo spazzato e cambiate gli asciugamani.

Il soggiorno
Con un panno o uno straccio ( o con il piumino) imbevuto di multiuso o antipolvere, togliete la polvere da tutte le superfici: mobili, tv, libri, piani di lavoro e di appoggio, soprammobili, foto; date una passata anche a interruttori,
quadri e maniglie delle porte

La cucina
pulite il forno con il detersivo apposito, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione: utilizzate un panno solo per questa operazione. Passate un panno imbevuto di multiuso o sgrassatore sulle ante dei mobili e su tutte le superfici della cucina. Passate l’anticalcare sul lavello della cucina

Gli esterni
Scopate e lavate i balconi o il terrazzo (se è estate; in inverno potete farlo più sporadicamente)

PULIZIE MENO FREQUENTI
Vetri
lavate con un multiuso o un prodotto specifico, tutti i vetri di casa, dentro e fuori. Per non lasciare aloni è consigliato asciugare i vetri con carta di giornale. In caso di grandi vetrate, è possibile pensare all’acquisto di un robot lavavetro.

Divani
sfoderate quelli sfoderabili e lavate la fodera (e poi rimettetela ancora umida: questo permetterà alla fodera di stirarsi senza ritirarsi); battete i cuscini di quelli non sfoderabili e passateci l’aspirapolvere se l’avete

Mobili e arredo
spostate i mobili che non si spostano mai: pulite dietro ad essi, scopate a terra negli angoli più reconditi, passate stracci e panni con sgrassante in cima ai pensili e sopra i lampadari. Fate ordine negli armadi: guardaroba, cassettiere, librerie, pulendo con panno e
multiuso ante e ripiani

Tappeti
Passate i tappeti in acqua e aceto bianco.

Tendaggi
Togliete le tende e lavatele secondo le indicazioni d’etichetta; riappendetele ancora bagnate, per evitare poi di doverle stirare.

Cucina
Svuotate e pulite il frigo con un panno imbevuto di sgrassatore o multiuso e se necessario passate l’aceto con un panno: aiuta a togliere gli odori sgradevoli. Lavate e disinfettate la pattumiera.

Suggerimenti:
L’anticalcare va sempre sciacquato abbondantemente e infine non scordatevi MAI di passare uno straccio per ASCIUGARE. Quest’ultima operazione è fondamentale per evitare che rimangano le macchie delle goccioline d’acqua.
Per sgrassare macchie difficili, spruzzate lo sgrassatore direttamente sulla macchia e lasciatelo agire qualche minuto.
Poi passate un panno e dopo asciugate
Se pulire per voi è proprio un grande sforzo, quando lo fate accendete la musica dallo stereo o tenetevela nelle orecchie con gli auricolari: i gesti saranno più energici. Ricordate anche che pulire significa fare esercizio fisico.


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Finalmente hai intenzione di rinfrescare la facciata della tua casa? Allora leggi questa guida che ti farà capire come intervenire. La guida è di facile lettura, ma devi prestare attenzione ad alcuni passi della stessa. Mettiamoci subito al lavoro e stai attento alla tua sicurezza.

Occorrente
Attrezzatura di sicurezza
Pennellessa
Pittura
Spazzola
Secchio
Acqua

La prima cosa che dobbiamo fare è proteggere la nostra incolumità, quindi indossiamo mascherina, guanti, casco protettivo e stivali antinfortunistica. Fatto questo, montiamo il ponteggio su tutta la struttura della casa e incominciamo a vedere l’intonaco utilizzato in precedenza. Quindi procediamo controllando il fondo, la nostra mano passiamola sulla parete e se ci sporchiamo il palmo allora la parete è di gesso.

Fatto questo intervento, prendiamo un secchio pieno d’acqua e una spazzola, passiamo la spazzola imbevendola d’acqua in modo circolatorio e deciso su tutta la parete. Se nella parete notiamo dei buchi o crepe, ripariamoli a dovere. Dopo aver provveduto alla pulizia, passiamo, se desideriamo, un prodotto anti umidità con un buon pennello.

Adesso, prendiamo la pennellessa e stendiamo la prima passata di pittura sulle pareti, diluendola a seconda di come viene indicato sulla confezione della pittura. Fatto ciò, facciamo asciugare tutti i muri almeno per un giorno. Dopo di chè, procediamo con la seconda mano di pittura, senza diluire il prodotto e facciamo asciugare il tutto per un altro giorno. La facciata della nostra casa è stata rinfrescata a dovere.


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